| Catania |
Sicilia: la nostra isola nel cuore del Mediterraneo ha un
indiscusso fascino e rappresenta una destinazione ricca di attrazioni
storico-artistiche dall'inestimabile valore. Tra le città da scoprire
e da cui lasciarsi sorprendere nell'atmosfera mediterranea c'è
indubbiamente Catania; la città sorge alle pendici dell'Etna, il più
grande vulcano attivo in Europa, e possiede una storia drammatica e
seducente, di cui il noto vulcano è stato spesso protagonista; la
fondazione di Katane
risale al 729 a.c. ad opera dei calcidesi, e la prima grande
distruzione dovuta ad una terribile eruzione si ebbe nel 693 a.c.
Durante la sua travagliata e gloriosa esistenza la città è passata
sotto l'egemonia dei romani, della cui dominazione si conservano i
resti più consistenti ed interessanti, goti, bizantini, saraceni,
normanni, spagnoli, Borboni per giungere all'unione col Regno d'Italia
nel 1860; una costante dinamica della città è da sempre stata
dettata dall'esigenza di risorgere in seguito alle catastrofi naturali
che si sono impietosamente avvicendate, tra cui la più tragica è
rappresentata dal terremoto del 1693 che rase al suolo quasi l'intera
città e l'80% della popolazione; come di consueto Catania venne
ricostruita nell'ambito di pochi decenni secondo un nuovo piano
regolatore realizzato da Giuseppe Lanza, la cui messa in opera fece
acquistare alla città le caratteristiche che attualmente presenta.
Nessun altra città ha subito tante ricostruzioni, significativa in
tal senso è la famosa fenice scolpita sull'arco di Porta
Garibaldi sotto la quale si legge: "melior
de cinere surgo". Altro particolare storico degno di nota
riguarda i cittadini illustri cui Catania ha dato i natali: Vincenzo
Bellini
e Giovanni
Verga.
Un curiosità è data dal fatto che il centro storico della città è
riprodotto interamente nella struttura urbanistica di Adelaide, dato
che l'incaricato della realizzazione del piano regolatore della città
australiana, l'urbanista William Light, visitò Catania nel 1821 e ne
rimase particolarmente colpito. |
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Raggiungere
Catania può risultare agevole anche in macchina, in effetti da Reggio
Calabria o Villa S. Giovanni sono garantiti frequenti collegamenti con
traghetti ed aliscafi; anche il treno naturalmente prevede
l'attraversamento dello stretto con l'imbarco su traghetto. Il mezzo
più comodo resta comunque l'aereo; l'aeroporto di Catania, Fontanarossa,
si trova nelle immediate vicinanze della città, e Alitalia e Air
Sicilia assicurano un cospicuo numero di voli nazionali.Cominciamo
con la ricerca di una sistemazione, partendo dalle strutture più
esclusive e, per questo, maggiormente dispendiose; innanzitutto vanno
considerati il Grand Hotel Excelsior, appena ristrutturato, il |
Un
breve ed introduttiva visita alla città può avere inizio da piazza
Duomo, che, sebbene rappresentava il centro
nevralgico della città medievale, presenta un armonioso aspetto
barocco sottolineato dagli splendidi edifici che la delimitano, dato
che in seguito al cataclisma del 1693 venne aperta e ristrutturata
completamente, costituendo il luogo da dove è partita la definizione
del nuovo volto di Catania; l'architetto che maggiormente contribuì
alla ricostruzione settecentesca fu Gian
Battista Vaccarini, sua è infatti la
famosa fontana dell'Elefante, divenuta il simbolo
della città, collocata al centro della piazza; per la sua costruzione
vennero utilizzati preziosi oggetti appartenuti all'antica Catania:
l'elefante di epoca romana in pietra lavica (rappresentava un
talismano contro le eruzioni etnee) e l'obelisco egiziano,
probabilmente proveniente dal circo romano di Catania, in granito. La
facciata del Duomo domina la piazza, seguono da un lato il Palazzo
Vescovile e Porta
Uzeda, anch'essa costruita dopo la
catastrofe del 1693 per garantire una comunicazione diretta tra la
città ed il suo porto, dall'altro la Badia
di S.Agata altro saggio di archiettura di
Vaccarini, caratterizzato dal raffinato accostamento dei colori che si
può notare all'interno; anche il Duomo
è intitolato a S. Agata e risale alla fine dell' XI secolo, ma la sua
originaria struttura costruita dai normanni andò distrutta dopo il
citato terremoto ed attualmente ne rimangono esclusivamente l'abside
ed il transetto; Vaccarini si occupò della ricostruzione
progettandone la facciata che divenne il suo indiscusso capolavoro,
mentre il campanile è ottocentesco. Al suo interno sono conservati
interessanti affreschi seicenteschi, il pregiato coro ligneo
cinquecentesco decorato con storie di S.Agata, il prezioso Tesoro
di S.Agata costituito da opere di notevole
valore e la tomba
del Bellini; da rilevare inoltre che sotto
la Cattedrale ci sono i resti delle Terme
Achilliane; sul lato settentrionale della
piazza è possibile scorgere il Palazzo
del Municipio, la cui facciata è
riconducibile ad un progetto del Vaccarini. Ancora da ammirare nella
piazza la fontana dell'Amenano risalente al XIX secolo,
realizzata dallo scultore partenopeo Tito
Angelini, dietro la quale si apre la
pittoresca piazza
Di Benedetto ove quotidianamente ha luogo
il caratteristico mercato del pesce. In asse con la facciata del Duomo
si trova via
Garibaldi lungo la quale si può osservare
la chiesa di S.Chiara
che custodisce importanti opere, e così giungere a piazza Mazzini, da
dove percorrendo via Auteri si raggiunge il più importante monumento
medievale conservato in città, il Castello
ursino; edificato da Federico II di Svevia
dal 1239 al 1250, è a pianta quadrata ed è fortificato con possenti
torri cilindriche; il castello ospita il Museo Civico e custodisce opere di
straordinario valore di età ellenistica e romana a testimonianza
della ricchezza storico-culturale della Sicilia, oltre ad opere di
artisti siciliani dell'epoca barocca. Non molto distante si può
visitare la casa
museo di Giovanni Verga, una semplice
abitazione trasformata in museo dato che tutto al suo inetrno è
conservato esattamente nello stato in cui si trovava quando il poeta
vi risiedeva; quindi nella vicina via Vittorio Emanuele lo
strettissimo "vicolo
delle grotte" immette sui resti del
grande teatro
greco-romano, costruito in pietra lavica
probabilmente attorno al II scolo d.c. su una struttura greca,
originariamente in grado di ospitare 7000 spettatori di cui si
conservano parte della cavea, dell'orchestra e gli ambulacri; attiguo
al teatro, come avviene in molte altre città greche e romane, vi è
un edificio più piccolo finalizzato ad ospitare esibizioni di musica
e danzal'Odeon,
anche questo in pietra lavica. Di fronte al teatro sorge il Palazzo
Gravina Cruyllas, da uno dei suoi ingressi laterali si accede al museo
Belliniano, collocato nelle stanze ove il
grande compositore trascorse parte della sua giovinezza. a questo
punto, attraversando un calvalcavia ad arco, non si può evitare di
percorrere quella che è considerata una delle vie più
caratteristiche della città, via
Cruciferi ricca di preziosi particolari
architettonici e legata ad affascinanti leggende. |
Per il dopo cena si può decidere per una tranquilla
serata in un pub, molto carino il "Nievski pub", posizionato
in un delizioso angolo del centro storico, come il frequentatissimo
"La collegiala", o considerare il ritrovo d'atmosfera "Altamira",
dove in un'accogliente saletta libreria è possibile trascorrere del
tempo tra letteratura e conversazione.Se si preferisce la
classica discoteca le alternative sono la modaiola "Empire",
situata in pieno centro in un'antica solfatara, molto gettonata dai
giovani catanesi, oppure il "Medea Club" e la discoteca
"Divina"; se si desidera ascoltare del musica jazz dal vivo
si consiglia il "Bird Jazz Club", per la musica
latino-americana ic'è il Rock Fly, mentre per chi preferisce locali
di tendenza c'è il "Clone Zone" o il noto "Taxy
driver". Per quanto riguarda la stagione operistica c'è il
celebre Teatro
Massimo Bellini; mentre per la prosa si può
considerare il cartellone del Teatro
Metropolitan e |